Palazzo Manzioli rappresenta la sede istituzionale della Comunità Italiana di Isola e, nel contempo, rappresenta simbolicamente anche la presenza storica degli Italiani sul territorio del Comune di Isola.
A palazzo Manzioli hanno la propria sede la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana, che ne è il proprietario, nonché le due Associazioni culturali “Pasquale Besenghi degli Ughi” e “Dante Alighieri”.
Palazzo Manzioli è costituito da tre edifici che sono stati collegati tra loro in una unità funzionale e prende il nome da quello centrale datato 1470 e costruito da uno dei podestà veneti della città. L’altro edificio con una evidente impronta storica è costituito dalla parte destra e viene ricordato soprattutto perché casa natale dello scienziato e patriota isolano Domenico Lovisato.
Palazzo Manzioli è il risultato di un accordo di cooperazione fra Italia e Slovenia in favore della Comunità Italiana e sottoscritto il 24 ottobre 1996 dal sottosegretario agli esteri italiano, Piero Fassino, e dall’omonimo sloveno, Ignac Golob.
Il lavoro di progettazione e di restauro è stato realizzato dagli esperti del Dipartimento di Architettura mediterranea dell’Università di Reggio Calabria e portato a termine nel 2003. In base al “Protocollo tra il Governo della Repubblica di Slovenia ed il Governo della Repubblica Italiana sulla collaborazione per il programma di formazione professionale e restauro del Palazzo Manzioli ad Isola” la finalità dell’iniziativa era stabilita nel restauro architettonico e nel recupero funzionale dello stabile assieme alla realizzazione di programmi di formazione professionale nel campo del restauro. Nell’ambito dei lavori di recupero e di restauro, assieme agli esperti dell’Università degli studi di Reggio Calabria e in collaborazione con la scuola media professionale “Pietro Coppo” di Isola, venne portato a termine un corso di restauro cui parteciparono quindici corsisti del nostro territorio.
Oggi, grazie all’attività svolta dalla Comunità Autogestita e dalle due associazioni delle Comunità degli Italiani, il Palazzo è diventato un vero e proprio centro culturale per tutti i connazionali, ma anche per tutta la cittadinanza isolana.